L'ecografia ostetrica e ginecologica è lo strumento centrale dell'attività dello Studio Ginecologico Pacilio di Grumo Nevano: un esame non invasivo, ripetibile e privo di radiazioni, che permette di osservare in tempo reale l'apparato genitale femminile e, in gravidanza, la crescita e il benessere del bambino.
In cosa consiste
L'esame utilizza gli ultrasuoni per ricostruire le immagini di utero, ovaie, tube e annessi, oppure del feto e degli annessi fetali. L'ecografia di I livello risponde alle domande cliniche di routine: presenza e sede della gravidanza, vitalità e biometria fetale, quantità di liquido amniotico, morfologia dell'utero, spessore dell'endometrio, aspetto delle ovaie e presenza di cisti o fibromi.
L'ecografia di II livello è invece un approfondimento dedicato: studia in dettaglio l'anatomia fetale, valuta i marcatori di rischio, integra la flussimetria Doppler dei vasi materni e fetali e, quando necessario, lo screening ecocardiografico del cuore del feto. La ricostruzione tridimensionale (3D) viene impiegata per chiarire aspetti anatomici specifici, mentre il monitoraggio follicolare segue giorno per giorno la crescita dei follicoli ovarici nelle pazienti che desiderano una gravidanza.
Quando è consigliata
In gravidanza l'ecografia accompagna tutti i trimestri: la prima valutazione conferma l'impianto e datazione, lo screening del primo trimestre stima il rischio di anomalie cromosomiche e di preeclampsia, l'ecografia morfostrutturale intorno alla ventesima settimana studia l'anatomia del bambino e i controlli del terzo trimestre verificano crescita, posizione e flussi placentari.
Fuori dalla gravidanza l'ecografia pelvica è indicata nei controlli periodici di prevenzione, in presenza di dolore pelvico, cicli irregolari o abbondanti, perdite anomale, sospetta endometriosi o fibromatosi, nel monitoraggio della terapia contraccettiva e nel follow-up dopo interventi ginecologici. È inoltre parte integrante del percorso diagnostico della coppia con difficoltà di concepimento.
Come si svolge
L'esame è indolore e dura in media dai quindici ai quaranta minuti, in base al livello di approfondimento richiesto. La paziente si accomoda sul lettino e, a seconda dell'indicazione clinica, la sonda viene utilizzata per via transaddominale (sull'addome, con gel ecografico) o per via transvaginale, che offre immagini più definite della pelvi ed è ben tollerata.
Durante l'esame le immagini vengono commentate insieme alla paziente o alla coppia. Al termine viene consegnato un referto scritto con le misurazioni, le conclusioni e, quando utile, l'indicazione dei controlli successivi o degli approfondimenti consigliati.
Preparazione
Per l'ecografia transvaginale non serve alcuna preparazione particolare: è preferibile presentarsi con la vescica vuota. Per l'ecografia transaddominale, invece, è utile bere circa mezzo litro d'acqua nell'ora precedente e non urinare, perché la vescica piena migliora la visualizzazione degli organi pelvici.
Per le ecografie ginecologiche di controllo, quando possibile, si consiglia di fissare l'appuntamento nella prima parte del ciclo, subito dopo la fine delle mestruazioni. È sempre utile portare gli esami e i referti ecografici precedenti, che permettono un confronto diretto e una valutazione più accurata nel tempo.