Il percorso dedicato all'infertilità accompagna la coppia con un metodo ordinato: capire, in tempi ragionevoli e senza esami inutili, quali fattori stanno rendendo difficile il concepimento e quali passi concreti compiere.
In cosa consiste
L'inquadramento parte da un colloquio con entrambi i partner: storia clinica, caratteristiche del ciclo mestruale, interventi e gravidanze precedenti, stile di vita, terapie in corso e tempo di ricerca. Segue la valutazione dei tre fattori principali: l'ovulazione, la pervietà delle tube e la qualità del liquido seminale.
Sul versante femminile si utilizzano l'ecografia pelvica con conta dei follicoli antrali, i dosaggi ormonali programmati nelle fasi corrette del ciclo e il monitoraggio ecografico dell'ovulazione; quando indicato si valuta la pervietà tubarica. Sul versante maschile il punto di partenza è lo spermiogramma, integrato dalle indagini di approfondimento necessarie. I risultati vengono poi ricomposti in un quadro unico e discussi insieme.
Quando è consigliata
In generale è opportuno rivolgersi allo specialista dopo dodici mesi di rapporti mirati senza concepimento, oppure dopo sei mesi quando la donna ha più di trentacinque anni.
È sensato anticipare la valutazione in presenza di cicli molto irregolari o assenti, endometriosi nota o sospetta, precedenti interventi su ovaie, tube o utero, infezioni pelviche pregresse, poliabortività, terapie oncologiche precedenti o fattori di rischio maschili noti. Un inquadramento precoce è utile anche per chi desidera semplicemente conoscere la propria riserva ovarica prima di programmare una gravidanza.
Come si svolge
Il percorso si sviluppa nell'arco di uno o due cicli mestruali. Alla prima visita vengono prescritti gli esami necessari con l'indicazione precisa del giorno del ciclo in cui eseguirli; il monitoraggio dell'ovulazione prevede due o tre brevi controlli ecografici, indolori, distribuiti nella fase centrale del ciclo per identificare la crescita del follicolo e la finestra fertile.
Alla visita conclusiva si condivide una sintesi scritta: cosa è emerso, quali sono i tempi ragionevoli per proseguire con i rapporti mirati e quando invece è indicato l'invio a un centro di procreazione medicalmente assistita. Vengono affrontati anche gli aspetti che incidono realmente sulla fertilità, come peso, fumo, alcol, sonno e integrazione con acido folico.
Preparazione
Alla prima visita è utile portare tutti gli esami già eseguiti da entrambi i partner, compresi spermiogrammi, dosaggi ormonali, ecografie e referti operatori, insieme all'elenco dei farmaci assunti. Annotare le date delle ultime mestruazioni degli ultimi mesi aiuta molto nella valutazione.
Per lo spermiogramma si richiedono da due a cinque giorni di astinenza dai rapporti. Per il monitoraggio ecografico non serve preparazione, ma occorre disponibilità a presentarsi nei giorni indicati. Si consiglia, quando possibile, di partecipare alla visita in coppia: l'infertilità riguarda entrambi e le decisioni sono più semplici quando vengono prese insieme.